II Domenica dopo Natale – Anno A

All’inizio, quando tutto ancora non esisteva, non c’era il cupo silenzio: vibrava una Parola, come una nota o una musica di sottofondo. Il termine ebraico “dabar” che traduciamo con “Verbo” o “Parola”, ha in sé un significato molto più ampio, che comprende non solo il suono della parola, ma anche quella forza che riesce a creare, ad agire, quell’energia cioè da cui si crea e scaturisce un fatto o un avvenimento.

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(avvenire.it)

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