L’Adorazione Eucaristica, un tempo per stare con il Signore, per lasciarsi amare e trasformare il cuore

Da qualche anno c‘è un’occasione speciale di incontro con il Signore ogni primo giovedì del mese: è l’ora di Adorazione Eucaristica che, a turno, le chiese parrocchiali di Centrale, Grumolo Pedemonte e Zugliano ospitano alle 20.30.

Con il canto e qualche breve riflessione chi partecipa è introdotto a un momento di silenzio davanti a Gesù Eucaristia. 

«Io guardo Lui e Lui guarda me» diceva il contadino di Ars al santo Curato che gli chiedeva cosa facesse in silenzio davanti all’Eucaristia. L’adorazione, infatti, è questione di sguardi del cuore, di preghiera e di tanto ancora.

Abbiamo chiesto ad alcuni dei partecipanti all’adorazione mensile di condividere la propria esperienza.

R.B. «E’ da tempo che partecipo a questi momenti di Adorazione. È una preziosa occasione di preghiera personale e comunitaria davanti a Gesù vivo e presente in mezzo a noi, mediante l’ascolto della Parola, la meditazione, i canti e alcuni gesti significativi. Tutto aiuta a vivere più intensamente la Sua presenza, è una partecipazione che coinvolge “corpo e anima”. Personalmente percepire il profumo dell’incenso, vedere le volute di fumo che avvolgono il Santissimo, ascoltare la lettura della Parola, cantare insieme, meditare, compiere alcuni gesti significativi mi fa sentire “accompagnata” a vivere più intensamente l’incontro con Gesù. La scelta del tema conduttore è sempre interessante e coinvolgente, permette di entrare dentro noi stessi, di metterci a nudo davanti a Gesù avvertendo il Suo abbraccio, la Sua misericordia, la Sua consolazione, confermandoci che Lui è sempre accanto a noi. Alla fine dell’Adorazione mi sento come quando incontro un caro Amico, che mi conosce profondamente, mi comprende. mi consiglia e mi aiuta a vivere meglio». 

M.R.E.: «Per me è un momento magico. Le giornate volano, le cose da fare sono tantissime, sempre di corsa, sempre in ansia …. ma una volta al mese arriva il giovedì dell’ora di Adorazione, un momento in cui tutto si ferma. Entro in chiesa e sto con Lui. Ci guardiamo. Posso raccontargli tutto. Posso donargli tutte le mie fragilità, i miei dubbi, le mie paure. Lui mi ascolta e mi abbraccia. Rimaniamo così per un po’.  Alla fine ne esco ricaricata, più forte, sicura che non sono sola, che Lui è sempre lì che mi aspetta».

O.D.: «Condividere la preghiera è la forma che preferisco e nell’Adorazione questa espressione trova la sua  più alta capacità di relazione con Lui e con coloro che pregano insieme a me. L’ambiente intimo e raccolto in cui si trasforma la chiesa in quei momenti è il luogo perfetto per lasciarsi pienamente coinvolgere. Provo una sensazione di grande benessere, di serenità, di pace. Mi sento svuotata dentro e mi ritrovo riempita di un sentimento profondo per la vicinanza a Dio. Me lo ritrovo “addosso” come in nessun altro momento di fede… sono completamente in balia della Sua presenza. Durante l’adorazione sto bene, molto bene e mi sento appagata per il dono che posso ricevere periodicamente».

s. L: «Per me quella del 1° ottobre a Grumolo è stata un’adorazione davvero speciale, vissuta proprio all’inizio del mese missionario. È stato bello ritrovarsi davanti a Gesù e vivere insieme un momento così intenso di preghiera, di ascolto e di comunione. Durante l’adorazione ho sentito tanta pace nel cuore e una presenza particolare del Signore. Anche i canti hanno avuto un ruolo molto importante: hanno accompagnato la preghiera e ci hanno aiutato ad aprire ancora di più il cuore a Gesù. In alcuni momenti sembrava davvero che le parole dei canti diventassero una preghiera personale, capace di arrivare nel profondo. Mi ha fatto tanto piacere incontrare e conoscere nuove persone. Ognuno, con la propria presenza, la propria preghiera e il proprio modo di vivere quel momento, ha contribuito a rendere la serata ancora più speciale. Sono tornata a casa con il cuore pieno di gratitudine e con la sensazione di aver ricevuto un dono. È stato bello sentirsi parte di una comunità riunita davanti a Gesù, con un unico desiderio: lasciarsi guidare da Lui e portare la Sua luce nella vita di ogni giorno».

D. Z.: «Se dovessi usare termini moderni definirei l’ora di Adorazione un’ora di connessione per una ricarica rapida della batteria. Siamo abituati a correre sempre ed è difficile fermarsi a dialogare con Dio. A volte riusciamo a farlo nella nostra intimità ma rimane la sensazione che sia qualcosa di incompleto perché un po’ fine a se stesso. A volte riusciamo a farlo in comunione con gli altri, ma faticando a creare connessione profonda con Dio. L’ora di adorazione unisce il meglio di tutto questo alternando in modo equilibrato momenti di canto e preghiera insieme ai fratelli a momenti di silenzio e preghiera personale a tu per tu con il Signore. L’unione di questi elementi genera un’energia vitale che ricarica le nostre anime. Entriamo con la batteria sotto il 20% e ne usciamo con la batteria al 100% pronti ad usare l’energia accumulata per diffondere la Parola nella nostra vita quotidiana»

La prossima adorazione sarà giovedì 5 novembre a Zugliano, sempre dalle 20.30 alle 21.30. 

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