Il campo ISSIMI di 1ª e 2ª superiore a Firenze è stato un tempo di incontro, servizio e crescita. Attraverso alcune esperienze di volontariato, i ragazzi hanno scoperto il valore dell’attenzione agli altri e del dono di sé. Riportiamo alcune delle loro riflessioni.
Durante il soggiorno a Firenze ho avuto l’opportunità di fare volontariato per alcuni giorni presso il Cottolengo e la Caritas. È stata un’esperienza molto significativa che mi ha permesso di entrare in contatto con persone diverse da me e di comprendere meglio il valore della solidarietà, dell’ascolto e dell’aiuto verso il prossimo.
Al Cottolengo ogni mattina trascorrevamo circa due ore con gli anziani ospiti della struttura. Insieme abbiamo svolto diverse attività, come giochi da tavolo, colorare disegni, realizzare braccialetti e dipingere cornici per quadri. Un giorno abbiamo anche organizzato una tombola, che è stata un momento di grande divertimento e partecipazione. Oltre alle attività ricreative, abbiamo avuto l’occasione di parlare con gli ospiti, ascoltare le loro storie, i ricordi della loro giovinezza e le esperienze della loro vita. Questo mi ha fatto riflettere sull’importanza di dedicare tempo e attenzione alle persone anziane, che spesso hanno bisogno soprattutto di sentirsi ascoltate e considerate.
Un momento che mi ha colpito particolarmente è stata la testimonianza del sacerdote responsabile della struttura. Ci ha raccontato la sua esperienza di vita e il suo impegno nell’aiutare le persone più fragili, parlando anche dei suoi viaggi in America e in Africa. Ci ha spiegato il lavoro svolto per sostenere le comunità locali e per contribuire alla lotta contro la poliomielite attraverso un centro dedicato alle vaccinazioni. Inoltre, ci ha raccontato l’importanza del Cottolengo nell’accogliere persone con disabilità e in difficoltà, offrendo loro assistenza e un luogo sicuro in cui vivere.
Anche l’esperienza nella mensa della Caritas è stata molto emozionante. Una volta arrivati ci preparavamo per entrare in cucina, dove aiutavamo nella preparazione della frutta e della verdura per i pasti. Successivamente, divisi in gruppi, servivamo il pranzo alle persone che arrivavano nella struttura. Abbiamo incontrato molte persone diverse tra loro, alcune in situazioni di grande difficoltà, come i senzatetto, e altre che a prima vista sembravano stare meglio di quanto realmente fosse.
Durante questa esperienza abbiamo anche visitato il deposito dove alcune persone senza una casa lasciano le proprie valigie. Questo momento ci ha fatto rendere conto di quante persone vivano situazioni difficili e di quanto spesso non ci accorgiamo della fortuna che abbiamo.
A Casa San Paolino della Caritas abbiamo svolto molte attività: andavamo a recuperare il cibo avanzato da alcuni alberghi, come pizze, focacce e brioche, evitando così sprechi e aiutando chi ne aveva bisogno. Nella struttura preparavamo i tavoli per i pasti, sistemavamo vestiti e materiali, svolgevamo piccoli lavori e trascorrevamo del tempo con gli anziani. La cosa che mi ha colpito di più sono state le persone incontrate: gli operatori, i volontari e gli ospiti, ognuno con la propria storia e le proprie difficoltà.
Queste esperienze mi hanno fatto capire che dietro ogni situazione difficile ci sono persone che hanno bisogno soprattutto di essere ascoltate e considerate. Ho imparato che anche piccoli gesti, come fare compagnia a qualcuno, ascoltare una storia o dedicare il proprio tempo agli altri, possono avere un grande valore. Mi sono sentita utile e questa esperienza mi ha fatto crescere sia come studentessa sia come persona. Porterò sempre con me il ricordo di questi giorni, che sono stati un’importante occasione di crescita e riflessione.