Roma, fede e servizio: un viaggio che ci ha trasformati

Dal 28 luglio al 1° agosto, il nostro gruppo (terza/quarta superiore) ha vissuto un’esperienza intensa e trasformativa, un vero e proprio viaggio che ci ha portato a scoprire il cuore di Roma non solo attraverso i suoi monumenti, ma soprattutto incontrando le persone che la rendono viva. Il primo giorno è stato dedicato alla scoperta della città: camminando tra le vie principali scoprendo la città anche grazie alla caccia al tesoro che i nostri animatori ci hanno preparato. Tuttavia, il vero centro propulsore del nostro percorso è stato il servizio. Abbiamo avuto il privilegio di collaborare con la Comunità di Sant’Egidio, un’esperienza che ci ha fatto toccare con mano cosa significhi prendersi cura degli ultimi. Abbiamo prestato servizio presso la mensa, aiutando a distribuire i pasti: un momento apparentemente semplice ma denso di significato, fatto di sguardi, sorrisi e piccoli gesti di attenzione verso chi vive situazioni di difficoltà. L’altra attività di servizio l’abbiamo fatta presso la Casa del Buon Pastore. Questa struttura accoglie i senzatetto per la notte, offrendo loro un rifugio sicuro mentre sono in attesa di trovare un’occupazione lavorativa. Ma la cosa che ci ha colpito di più è stata la dimensione della convivenza: in questo luogo, gli ospiti non trovano solo un letto per la notte, ma un percorso di accompagnamento per riambientarsi alla quotidianità, ricostruire la propria dignità e rimettersi in gioco. Vivere a contatto con questa realtà ci ha aperto gli occhi su un mondo spesso invisibile, insegnandoci il valore dell’ascolto e dell’empatia senza pregiudizi. Un altro pilastro fondamentale del nostro camposcuola è stato l’incontro con la figura di Don Alberione. La sua eredità ci ha accompagnato fin dal nostro arrivo, grazie alla permanenza nella sede della confraternita paolina di Roma, e si è arricchita profondamente con la visita alla comunità delle sorelle da lui fondate.

Conoscere il suo carisma e la sua dedizione ci ha offerto un modello di fede attiva, capace di tradursi in opere concrete per il bene della società e della comunicazione. In questo cammino, abbiamo anche avuto la straordinaria possibilità di celebrare l’Eucaristia nella cappella del coro nella Basilica di San Pietro e di ascoltare la testimonianza di fede, del cardinale Mauro Gambetti arciprete della Basilica Vaticana, momenti che hanno arricchito profondamente il nostro spirito.

Il nostro campo è stato quindi un’esperienza indimenticabile che ha unito servizio, fede e crescita personale nel cuore di Roma.

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