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	<title>Collaborazione pastorale Pedemontana  &#8211; Parrocchie di Centrale, Grumolo Ped.te e Zugliano</title>
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	<description>Le attività e le novità della comunità.</description>
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	<title>Collaborazione pastorale Pedemontana  &#8211; Parrocchie di Centrale, Grumolo Ped.te e Zugliano</title>
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	<item>
		<title>Celebrazioni e vita comunitaria: un cammino di corresponsabilità &#124; Lettera alle comunità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dmauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 08:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spunti di riflessione]]></category>
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					<description><![CDATA[Care comunità, lo scorso anno pastorale era stato proposto, ad experimentum, un nuovo orario delle celebrazioni prefestive del sabato sera. Con l’inizio del nuovo anno pastorale, tenendo conto delle disponibilità dei sacerdoti e degli operatori pastorali, nonché delle difficoltà legate agli spostamenti serali di don Tarcisio, si è resa necessaria una riflessione sull’organizzazione delle celebrazioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Care comunità,</p>
<p>lo scorso anno pastorale era stato proposto, ad experimentum, un nuovo orario delle celebrazioni prefestive del sabato sera.</p>
<p>Con l’inizio del nuovo anno pastorale, tenendo conto delle disponibilità dei sacerdoti e degli operatori pastorali, nonché delle difficoltà legate agli spostamenti serali di don Tarcisio, si è resa necessaria una riflessione sull’organizzazione delle celebrazioni prefestive nelle nostre tre comunità. All’inizio di settembre abbiamo quindi avviato un’opportuna fase di discernimento, con l’obiettivo di individuare una soluzione sostenibile e il più possibile equilibrata. Anzitutto ci siamo confrontati con i responsabili dei diversi servizi liturgici <em>— sacrestani, lettori, ministri straordinari della Comunione, cori e altri operatori —</em> delle tre parrocchie, per fare un bilancio dell’esperienza vissuta e verificare le criticità emerse nel corso dell’anno.</p>
<p>Alla luce delle effettive disponibilità manifestate dagli operatori pastorali delle nostre parrocchie, è emersa l’indicazione di collocare stabilmente la seconda celebrazione prefestiva del sabato sera a Grumolo, alle ore 18.30, e non soltanto nel periodo invernale. Questa celebrazione andrà ad affiancare quella della Comunità a Centrale, alle ore 17.00. La scelta di Grumolo è stata motivata da diverse considerazioni. Innanzitutto, dalla verifica delle effettive disponibilità dei volontari impegnati nei diversi servizi liturgici. In secondo luogo, dalla necessità di garantire una distribuzione più equilibrata delle celebrazioni tra le nostre comunità. Mantenendo infatti la celebrazione prefestiva a Zugliano, si sarebbe arrivati a quattro celebrazioni complessive a Zugliano, mentre a Grumolo ne sarebbe rimasta soltanto una. Con il nuovo orario si realizza invece un maggiore equilibrio nella distribuzione delle celebrazioni e dei relativi impegni pastorali a carico degli operatori. La proposta è stata quindi sottoposta all’esame dei Consigli pastorali parrocchiali, riuniti insieme lo scorso 27 settembre. I Consigli hanno condiviso le motivazioni della scelta, anche alla luce della necessità di un’equa distribuzione delle riduzioni delle celebrazioni che si sono rese necessarie in questi anni, e hanno approvato il nuovo orario.</p>
<p>Nella stessa seduta congiunta dei tre Consigli pastorali è emersa anche la consapevolezza della necessità di dare maggiore impulso ai momenti di preghiera comunitaria e alle occasioni di incontro nelle nostre parrocchie. Siamo chiamati a valorizzare sempre più le diverse ministerialità laicali, affinché, attraverso la partecipazione e la corresponsabilità di tanti, possiamo crescere insieme nella vita di fede. Non scoraggiamoci di fronte ai cambiamenti in atto. Il Signore è sempre presente e continua a guidare il suo popolo, anche attraverso situazioni nuove che ci chiedono di ripensare alcune nostre abitudini e modalità di vivere la comunità. In questo anno pastorale, nel quale la Diocesi ci chiede di compiere un deciso passo in avanti sulla strada delle ministerialità battesimali laicali, affidiamo al Signore il nostro impegno, perché possiamo crescere in una corresponsabilità sempre più condivisa, nella comunione e nel servizio. Il Signore accompagni il cammino delle nostre comunità e ci aiuti a vivere questo cambiamento non come una semplice riduzione, ma come un’occasione per riscoprire nuove forme di partecipazione, di preghiera e di servizio. Zugliano,</p>
<p>18 ottobre 2026 | 100ª Giornata Missionaria Mondiale</p>
<p style="text-align: right;"><em>Don Mauro con i Consigli Pastorali </em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’Adorazione Eucaristica, un tempo per stare con il Signore, per lasciarsi amare e trasformare il cuore</title>
		<link>https://upzugliano.it/ladorazione-eucaristica-un-tempo-per-stare-con-il-signore-per-lasciarsi-amare-e-trasformare-il-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dmauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 07:03:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
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					<description><![CDATA[Da qualche anno c‘è un’occasione speciale di incontro con il Signore ogni primo giovedì del mese: è l’ora di Adorazione Eucaristica che, a turno, le chiese parrocchiali di Centrale, Grumolo Pedemonte e Zugliano ospitano alle 20.30. Con il canto e qualche breve riflessione chi partecipa è introdotto a un momento di silenzio davanti a Gesù [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche anno c‘è un’occasione speciale di incontro con il Signore ogni primo giovedì del mese: è <strong>l’ora di Adorazione Eucaristica</strong> che, a turno, le chiese parrocchiali di Centrale, Grumolo Pedemonte e Zugliano ospitano alle 20.30.</p>
<p>Con il canto e qualche breve riflessione chi partecipa è introdotto a un momento di silenzio davanti a Gesù Eucaristia.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>«<i>Io guardo Lui e Lui guarda me</i>» diceva il contadino di Ars al santo Curato che gli chiedeva cosa facesse in silenzio davanti all’Eucaristia. L’adorazione, infatti, è questione di sguardi del cuore, di preghiera e di tanto ancora.</p>
<p>Abbiamo chiesto ad alcuni dei partecipanti all’adorazione mensile di condividere la propria esperienza.</p>
<p>R.B. «<i>E&#8217; da tempo che partecipo a questi momenti di Adorazione. È una preziosa occasione di preghiera personale e comunitaria davanti a Gesù vivo e presente in mezzo a noi, mediante l&#8217;ascolto della Parola, la meditazione, i canti e alcuni gesti significativi. Tutto aiuta a vivere più intensamente la Sua presenza, è una partecipazione che coinvolge “corpo e anima”. Personalmente percepire il profumo dell&#8217;incenso, vedere le volute di fumo che avvolgono il Santissimo, ascoltare la lettura della Parola, cantare insieme, meditare, compiere alcuni gesti significativi mi fa sentire “accompagnata” a vivere più intensamente l&#8217;incontro con Gesù. La scelta del tema conduttore è sempre interessante e coinvolgente, permette di entrare dentro noi stessi, di metterci a nudo davanti a Gesù avvertendo il Suo abbraccio, la Sua misericordia, la Sua consolazione, confermandoci che Lui è sempre accanto a noi. Alla fine dell&#8217;Adorazione mi sento come quando incontro un caro Amico, che mi conosce profondamente, mi comprende. mi consiglia e mi aiuta a vivere meglio</i>».<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>M.R.E.: «<i>Per me è un momento magico. Le giornate volano, le cose da fare sono tantissime, sempre di corsa, sempre in ansia …. ma una volta al mese arriva il giovedì dell&#8217;ora di Adorazione, un momento in cui tutto si ferma. Entro in chiesa e sto con Lui. Ci guardiamo. Posso raccontargli tutto. Posso donargli tutte le mie fragilità, i miei dubbi, le mie paure. Lui mi ascolta e mi abbraccia. Rimaniamo così per un po&#8217;.<span class="Apple-converted-space">  </span>Alla fine ne esco ricaricata, più forte, sicura che non sono sola, che Lui è sempre lì che mi aspetta</i>».</p>
<p>O.D.: «<i>Condividere la preghiera è la forma che preferisco e nell’Adorazione questa espressione trova la sua<span class="Apple-converted-space">  </span>più alta capacità di relazione con Lui e con coloro che pregano insieme a me. L’ambiente intimo e raccolto in cui si trasforma la chiesa in quei momenti è il luogo perfetto per lasciarsi pienamente coinvolgere. Provo una sensazione di grande benessere, di serenità, di pace. Mi sento svuotata dentro e mi ritrovo riempita di un sentimento profondo per la vicinanza a Dio. Me lo ritrovo “addosso” come in nessun altro momento di fede… sono completamente in balia della Sua presenza. Durante l’adorazione sto bene, molto bene e mi sento appagata per il dono che posso ricevere periodicamente</i>».</p>
<p>s. L: «<i>Per me quella del 1° ottobre a Grumolo è stata un’adorazione davvero speciale, vissuta proprio all’inizio del mese missionario. È stato bello ritrovarsi davanti a Gesù e vivere insieme un momento così intenso di preghiera, di ascolto e di comunione. Durante l’adorazione ho sentito tanta pace nel cuore e una presenza particolare del Signore. Anche i canti hanno avuto un ruolo molto importante: hanno accompagnato la preghiera e ci hanno aiutato ad aprire ancora di più il cuore a Gesù. In alcuni momenti sembrava davvero che le parole dei canti diventassero una preghiera personale, capace di arrivare nel profondo. Mi ha fatto tanto piacere incontrare e conoscere nuove persone. Ognuno, con la propria presenza, la propria preghiera e il proprio modo di vivere quel momento, ha contribuito a rendere la serata ancora più speciale. Sono tornata a casa con il cuore pieno di gratitudine e con la sensazione di aver ricevuto un dono. È stato bello sentirsi parte di una comunità riunita davanti a Gesù, con un unico desiderio: lasciarsi guidare da Lui e portare la Sua luce nella vita di ogni giorno</i>».</p>
<p>D. Z.: «<i>Se dovessi usare termini moderni definirei l’ora di Adorazione un’ora di connessione per una ricarica rapida della batteria. Siamo abituati a correre sempre ed è difficile fermarsi a dialogare con Dio. A volte riusciamo a farlo nella nostra intimità ma rimane la sensazione che sia qualcosa di incompleto perché un po’ fine a se stesso. A volte riusciamo a farlo in comunione con gli altri, ma faticando a creare connessione profonda con Dio. L’ora di adorazione unisce il meglio di tutto questo alternando in modo equilibrato momenti di canto e preghiera insieme ai fratelli a momenti di silenzio e preghiera personale a tu per tu con il Signore. L’unione di questi elementi genera un’energia vitale che ricarica le nostre anime. Entriamo con la batteria sotto il 20% e ne usciamo con la batteria al 100% pronti ad usare l’energia accumulata per diffondere la Parola nella nostra vita quotidiana</i>»</p>
<p style="text-align: center;"><strong>La prossima adorazione sarà giovedì 5 novembre a Zugliano, sempre dalle 20.30 alle 21.30.<span class="Apple-converted-space"> </span></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Video messaggio del Papa per la 100^ Giornata Missionaria Mondiale</title>
		<link>https://upzugliano.it/video-messaggio-del-papa-per-la-100-giornata-missionaria-mondiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dmauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 21:36:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spunti di riflessione]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="Videomessaggio di papa Leone XIV per la 100a Giornata Missionaria Mondiale" width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/nvzC9AkFZB8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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			</item>
		<item>
		<title>“100 anni di GMM”: la Giornata Missionaria Mondiale compie un secolo</title>
		<link>https://upzugliano.it/100-anni-di-gmm-la-giornata-missionaria-mondiale-compie-un-secolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dmauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 21:29:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
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					<description><![CDATA[La Giornata Missionaria Mondiale (GMM) che si celebra domenica 18 ottobre 2026 è la centesima edizione. Tra il materiale che la Fondazione Missio mette a disposizione per l’animazione (clicca qui per visionarlo integralmente e scaricarlo), ci sono anche dieci docufilm – realizzati da Luci nel Mondo – per singoli, comunità, Centri missionari diocesani, scuole, parrocchie. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Giornata Missionaria Mondiale</strong> (GMM) che si celebra <strong>domenica 18 ottobre 2026</strong> è la <strong>centesima edizione</strong>.</p>
<p>Tra il materiale che la Fondazione Missio mette a disposizione per l’animazione (clicca<strong> <a href="https://www.missioitalia.it/ottobre-missionario-2026/" target="_blank" rel="noopener">qui</a> </strong>per visionarlo integralmente e scaricarlo), ci sono anche <strong>dieci docufilm</strong> – realizzati da Luci nel Mondo – per singoli, comunità, Centri missionari diocesani, scuole, parrocchie.</p>
<p>Clicca <a href="https://www.missioitalia.it/100-anni-di-gmm-la-giornata-missionaria-mondiale-compie-un-secolo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>qui</strong></a> per leggere tutto l&#8217;articolo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Martinelli: la guerra non porterà mai soluzioni, serve la pazienza del dialogo</title>
		<link>https://upzugliano.it/1927-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dmauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 09:46:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
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					<description><![CDATA[“Sicuramente le armi non porteranno mai a soluzioni”. Il vescovo cappuccino Paolo Martinelli, dal 2022 Vicario apostolico dell’Arabia Meridionale – che comprende tre Stati della penisola arabica: gli Emirati Arabi Uniti, l’Oman e lo Yemen – racconta ai media vaticani la vita dei cristiani che in quei territorio sono oltre un milione, e come è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Sicuramente le armi non porteranno mai a soluzioni”</em>. Il vescovo cappuccino <b>Paolo Martinelli</b>, dal 2022 Vicario apostolico dell’Arabia Meridionale – che comprende tre Stati della penisola arabica: gli Emirati Arabi Uniti, l’Oman e lo Yemen – racconta ai media vaticani la vita dei cristiani che in quei territorio sono oltre un milione, e come è cambiata dopo lo scoppio della guerra tra Stati Uniti e Iran.</p>
<p><strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=_naciSb3OKk" target="_blank" rel="noopener">CLICCA QUI</a> e guarda il video dell&#8217;intervista a mons. Paolo Martinelli </strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Omelia di Papa Leone XIV &#124; Visita Pastorale a Rimini</title>
		<link>https://upzugliano.it/omelia-di-papa-leone-xiv-visita-pastorale-a-rimini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dmauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 06:40:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Spunti di riflessione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mondo definisce “evasione” la ricerca di svago, spesso proposto in forme dispersive e rovinose. Ma se il vero ristoro fosse un movimento contrario, il “tornare in sé”, ricercando e ritrovando la propria essenza dentro, e non “fuori, nel caos”? CLICCA QUI e leggi il testo dell&#8217;omelia pronunciata ai fedeli della diocesi di Rimini il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo definisce “evasione” la ricerca di svago, spesso proposto in forme dispersive e rovinose. Ma se il vero ristoro fosse un movimento contrario, il <strong>“tornare in sé”,</strong> ricercando e ritrovando la propria essenza dentro, e non “fuori, nel caos”?</p>
<p><a href="https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/homilies/2026/documents/20260822-visita-rimini-messa.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>CLICCA QUI</strong> </a>e leggi il testo dell&#8217;omelia pronunciata ai fedeli della diocesi di Rimini il 22 agosto 2026</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In preparazione all&#8217;incontro con p. Christian Carlassare</title>
		<link>https://upzugliano.it/in-preparazione-allincontro-con-p-christian-carlassare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dmauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 06:45:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
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					<description><![CDATA[Manca ormai poco all’incontro con il vescovo Carlassare! Per prepararci a questo appuntamento e conoscerlo un po’ meglio, desideriamo riproporre una video-testimonianza della Conferenza Episcopale Italiana, che ci offre l’occasione di scoprire qualcosa in più sulla sua persona e sul suo cammino. 🎥 Buona visione e buona preparazione all’incontro! Clicca QUI e guarda.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><strong>Manca ormai poco</strong> all’incontro con il <strong>vescovo Carlassare</strong>!</p>
<p class="isSelectedEnd">Per prepararci a questo appuntamento e conoscerlo un po’ meglio, desideriamo riproporre una video-testimonianza della <strong>Conferenza Episcopale Italiana</strong>, che ci offre l’occasione di scoprire qualcosa in più sulla sua persona e sul suo cammino.</p>
<p>🎥 Buona visione e buona preparazione all’incontro!</p>
<p>Clicca <a href="https://www.youtube.com/watch?v=bW7Ux5YlqGg" target="_blank" rel="noopener"><strong>QUI</strong></a> e guarda.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Passo dopo passo, insieme &#124; Campo 18enni e oltre Gubbio &#8211; Assisi</title>
		<link>https://upzugliano.it/passo-dopo-passo-insieme-campo-18enni-e-oltre-gubbio-assisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dmauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 06:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono esperienze che, mentre le vivi, sembrano semplicemente giorni da attraversare. Poi, quando arrivano alla fine, ti accorgi che ti hanno lasciato qualcosa in più: un ricordo, una consapevolezza, un legame più forte. Il campo Gubbio – Assisi è stato questo per i ragazzi di 18 anni e oltre delle comunità di Centrale, Grumolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><strong>Ci sono esperienze che, mentre le vivi, sembrano semplicemente giorni da attraversare.</strong> Poi, quando arrivano alla fine, ti accorgi che ti hanno lasciato qualcosa in più: un ricordo, una consapevolezza, un legame più forte. Il campo Gubbio – Assisi è stato questo per i ragazzi di 18 anni e oltre delle comunità di Centrale, Grumolo Pedemonte e Zugliano, accompagnati dai loro educatori: <strong>un cammino fatto insieme, dopo cinque anni di strada condivisa, che ha permesso di fermarsi, guardarsi indietro e, allo stesso tempo, iniziare a guardare avanti.</strong></p>
<p class="isSelectedEnd"><em>È stato un campo unico, diverso da tutti gli altri, bello e divertente, ma anche faticoso. Il cammino ha richiesto impegno e fatica fisica, tra caldo, stanchezza e tanti chilometri, ma tutto questo è stato sempre ripagato dalla compagnia e dalla meta che, passo dopo passo, si avvicinava. La fatica della camminata, alla fine, sembrava quasi svanire una volta raggiunto il traguardo.</em></p>
<p class="isSelectedEnd"><em>Uno dei momenti più belli è stato proprio vedere finalmente Assisi dopo giorni di cammino. Arrivare lì non è stato soltanto raggiungere una meta: è stato fermarsi e rendersi conto di quanta strada era stata fatta, non solo con i piedi, ma anche dentro di sé. L’aria che si respira ad Assisi arriva al cuore e dà un significato ancora più profondo a tutto il percorso.</em></p>
<p class="isSelectedEnd"><em>Questo campo è stato infatti un cammino non solo materiale, ma anche spirituale e personale. Il passo lento e la fatica ci hanno costretto a rallentare, a goderci le piccole cose e ad apprezzare davvero chi ci camminava a fianco. Le tante ore trascorse insieme ci hanno dato la possibilità di parlare, confrontarci e riscoprire le persone che avevamo accanto, ma anche di farci conoscere e riscoprire dagli altri.</em></p>
<p class="isSelectedEnd"><em>Nel cammino ci sono state tante chiacchierate, momenti di divertimento, serate trascorse a parlare fino a tardi, ma anche momenti di silenzio e spiritualità vissuti insieme. Proprio attraverso queste esperienze il gruppo si è rafforzato e sono nati ricordi che rimarranno nel cuore. È stata un’esperienza bella e sincera, nella quale abbiamo avuto la possibilità di vivere momenti unici e significativi insieme.</em></p>
<p class="isSelectedEnd"><em>Il campo è stato anche un’occasione per conoscere meglio noi stessi. È stato un momento di riflessione che ci ha aiutato a crescere, a confrontarci con i nostri limiti e, in alcuni casi, a superare ostacoli che consideravamo invalicabili. Un vero e proprio percorso di crescita personale e soprattutto relazionale, che ci ha permesso di scoprire qualcosa in più di noi stessi e delle persone con cui stavamo condividendo la strada.</em></p>
<p class="isSelectedEnd"><em>Arrivare ad Assisi ha significato anche guardarsi indietro e ripensare ai cinque anni trascorsi insieme. Cinque anni fatti di esperienze, amicizie, risate, serate, difficoltà e tanti momenti condivisi. Ci portiamo a casa un sacco di ricordi, ma soprattutto la consapevolezza di essere cresciuti insieme e di aver avuto accanto persone che hanno avuto un ruolo importante nel nostro cammino.</em></p>
<p class="isSelectedEnd"><em>Per questo il nostro grazie va ai compagni di viaggio, agli educatori e a Don Mauro, che ci hanno accompagnato in questi anni e hanno contribuito a rendere questo percorso un punto fondamentale della nostra crescita personale.</em></p>
<p class="isSelectedEnd">E forse è proprio questo il senso più bello di questo viaggio: <strong>scoprire che un traguardo può essere, allo stesso tempo, un nuovo punto di partenza. Assisi non chiude una storia, così come questi cinque anni non finiscono semplicemente con un campo. Rimane ciò che abbiamo costruito lungo la strada: le persone, le parole, le fatiche condivise, le risate, i silenzi, le sere passate a parlare e la certezza di essere cresciuti insieme.</strong></p>
<p class="isSelectedEnd">Ora le nostre strade potranno prendere direzioni diverse. Il futuro è ancora tutto da scrivere e non sappiamo dove ci porterà. Ma sappiamo che una parte di ciò che siamo oggi nasce anche da questa strada percorsa insieme. E, ovunque ci porteranno le nostre vite, la forza di questo gruppo continuerà a fare parte di quello che siamo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Perché quando si è imparato a camminare insieme, viene voglia di continuare a farlo.</p>
<p>E allora… <strong>chissà che il prossimo anno non ci si ritrovi di nuovo tutti sulla stessa strada, questa volta con una meta ancora più lontana: Seul, per la GMG.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Roma, fede e servizio: un viaggio che ci ha trasformati</title>
		<link>https://upzugliano.it/roma-fede-e-servizio-un-viaggio-che-ci-ha-trasformati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dmauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 13:18:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 28 luglio al 1° agosto, il nostro gruppo (terza/quarta superiore) ha vissuto un&#8217;esperienza intensa e trasformativa, un vero e proprio viaggio che ci ha portato a scoprire il cuore di Roma non solo attraverso i suoi monumenti, ma soprattutto incontrando le persone che la rendono viva. Il primo giorno è stato dedicato alla scoperta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 28 luglio al 1° agosto, il nostro gruppo <em>(terza/quarta superiore)</em> ha vissuto un&#8217;esperienza intensa e trasformativa, un vero e proprio viaggio che ci ha portato a scoprire il cuore di Roma non solo attraverso i suoi monumenti, ma soprattutto incontrando le persone che la rendono viva. Il primo giorno è stato dedicato alla scoperta della città: camminando tra le vie principali scoprendo la città anche grazie alla caccia al tesoro che i nostri animatori ci hanno preparato. Tuttavia, il vero centro propulsore del nostro percorso è stato il servizio. Abbiamo avuto il privilegio di collaborare con la Comunità di Sant&#8217;Egidio, un&#8217;esperienza che ci ha fatto toccare con mano cosa significhi prendersi cura degli ultimi. Abbiamo prestato servizio presso la mensa, aiutando a distribuire i pasti: un momento apparentemente semplice ma denso di significato, fatto di sguardi, sorrisi e piccoli gesti di attenzione verso chi vive situazioni di difficoltà. L&#8217;altra attività di servizio l&#8217;abbiamo fatta presso la Casa del Buon Pastore. Questa struttura accoglie i senzatetto per la notte, offrendo loro un rifugio sicuro mentre sono in attesa di trovare un&#8217;occupazione lavorativa. Ma la cosa che ci ha colpito di più è stata la dimensione della convivenza: in questo luogo, gli ospiti non trovano solo un letto per la notte, ma un percorso di accompagnamento per riambientarsi alla quotidianità, ricostruire la propria dignità e rimettersi in gioco. Vivere a contatto con questa realtà ci ha aperto gli occhi su un mondo spesso invisibile, insegnandoci il valore dell&#8217;ascolto e dell&#8217;empatia senza pregiudizi. Un altro pilastro fondamentale del nostro camposcuola è stato l&#8217;incontro con la figura di Don Alberione. La sua eredità ci ha accompagnato fin dal nostro arrivo, grazie alla permanenza nella sede della confraternita paolina di Roma, e si è arricchita profondamente con la visita alla comunità delle sorelle da lui fondate.</p>
<p>Conoscere il suo carisma e la sua dedizione ci ha offerto un modello di fede attiva, capace di tradursi in opere concrete per il bene della società e della comunicazione. In questo cammino, abbiamo anche avuto la straordinaria possibilità di celebrare l&#8217;Eucaristia nella cappella del coro nella Basilica di San Pietro e di ascoltare la testimonianza di fede, del cardinale Mauro Gambetti arciprete della Basilica Vaticana, momenti che hanno arricchito profondamente il nostro spirito.</p>
<p><em><strong>Il nostro campo è stato quindi un’esperienza indimenticabile che ha unito servizio, fede e crescita personale nel cuore di Roma.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alla scoperta delle emozioni &#124; Campo 3^ media 2026</title>
		<link>https://upzugliano.it/alla-scoperta-delle-emozioni-campo-3-media-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dmauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 16:33:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[Il campo scuola 2026 è stato la conclusione di un percorso iniziato durante l’anno alla scoperta delle nostre emozioni. L’impegno di noi animatori e accompagnatori nella preparazione di questa esperienza ha permesso ai ragazzi di mettersi in gioco, affidandosi pienamente nelle diverse proposte: dai momenti più giocosi a quelli più profondi e spirituali. Li abbiamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>campo scuola 2026</strong> è stato la conclusione di un percorso iniziato durante l’anno alla scoperta delle nostre emozioni. L’impegno di noi animatori e accompagnatori nella preparazione di questa esperienza ha permesso ai ragazzi di mettersi in gioco, affidandosi pienamente nelle diverse proposte: dai momenti più giocosi a quelli più profondi e spirituali.</p>
<p>Li abbiamo accompagnati e provocati attraverso domande importanti, sempre affidandoci al Signore e lasciandoci guidare dalla sua presenza. Abbiamo sentito la vicinanza e la preghiera delle nostre comunità e per questo vi ringraziamo: il vostro sostegno è una forza preziosa per aiutare i ragazzi a vivere esperienze di vita comunitaria e di incontro con Gesù.</p>
<p>Grazie a tutti coloro che hanno reso questo campo così speciale!</p>
<p>Di seguito riportiamo alcuni pensieri dei ragazzi che hanno vissuto questa esperienza.</p>
<p><em><strong>Il campo scuola 2026 è stato un’esperienza bellissima</strong>, durante la quale abbiamo vissuto momenti speciali insieme, tra giochi, attività e momenti di riflessione profondi. In quei giorni non solo abbiamo provato moltissime emozioni, ma abbiamo anche cercato di conoscerle e comprenderle meglio, scoprendo che ognuna di esse è importante e preziosa, anche quelle che spesso consideriamo negative.</em></p>
<p><em>Ci siamo divertiti, abbiamo riso, ma abbiamo anche affrontato domande che ci hanno arricchito molto, perché ci hanno aiutato a vedere con occhi nuovi aspetti della nostra vita a cui prima non facevamo caso o che davamo per scontati.</em></p>
<p><em>Abbiamo incontrato il Signore attraverso la confessione e vissuto momenti che non dimenticheremo. In pochi giorni siamo diventati una famiglia, un gruppo unito. Per questo voglio ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile questo campo scuola: gli animatori, che ci hanno fatto divertire ma soprattutto ci hanno aiutato a crescere come persone; don Giovanni, che ci è stato accanto durante tutta la settimana; e i cuochi, che si sono impegnati tantissimo e ci hanno fatto mangiare benissimo.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Abbiamo condiviso il piacere dello stare insieme, dell’ascolto e l’importanza del silenzio.</strong> Insieme abbiamo scherzato, riso e trovato anche il tempo per parlare in modo serio di cose importanti. Posso dire che in questi giorni mi sono sentito a casa.</em></p>
<p><em>Grazie di cuore a don Giovanni, agli animatori, agli educatori e ai nostri super cuochi!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Questo campo 2026 è stato stupendo.</strong> Questa settimana è passata molto velocemente e voglio ringraziare tantissimo i cuochi, gli animatori, don Giovanni e tutte le persone che hanno reso possibile questa esperienza.</em></p>
<p><em>In questi giorni ho provato tanta felicità e anche un po’ di tristezza quando tutto è finito. Le attività erano tutte bellissime, come il nostro “angolo divino”. Gli animatori sono stati sempre gentili e pazienti, mentre i cuochi ci hanno preparato ogni giorno piatti buonissimi.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Eccoci ritornati dal camposcuola!</strong> Durante questa bellissima settimana noi ragazzi di terza media abbiamo vissuto momenti davvero speciali attraverso attività e giochi dedicati al tema delle emozioni.</em></p>
<p><em>In questo percorso il Signore Gesù e gli educatori ci hanno accompagnati passo dopo passo. Questa esperienza ci ha fatto capire che tutte le emozioni sono speciali a modo loro, proprio come ciascuno di noi è speciale nella propria unicità. Abbiamo imparato che le emozioni non vanno giudicate, ma accolte e comprese.</em></p>
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