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	<title>Collaborazione pastorale Parrocchie di Centrale, Grumolo Ped.te e Zugliano</title>
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	<description>Le attivit&#224; e le novit&#224; della comunit&#224;.</description>
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	<title>Collaborazione pastorale Parrocchie di Centrale, Grumolo Ped.te e Zugliano</title>
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		<title>Roma, fede e servizio: un viaggio che ci ha trasformati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dmauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 13:18:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 28 luglio al 1° agosto, il nostro gruppo (terza/quarta superiore) ha vissuto un&#8217;esperienza intensa e trasformativa, un vero e proprio viaggio che ci ha portato a scoprire il cuore di Roma non solo attraverso i suoi monumenti, ma soprattutto incontrando le persone che la rendono viva. Il primo giorno è stato dedicato alla scoperta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 28 luglio al 1° agosto, il nostro gruppo <em>(terza/quarta superiore)</em> ha vissuto un&#8217;esperienza intensa e trasformativa, un vero e proprio viaggio che ci ha portato a scoprire il cuore di Roma non solo attraverso i suoi monumenti, ma soprattutto incontrando le persone che la rendono viva. Il primo giorno è stato dedicato alla scoperta della città: camminando tra le vie principali scoprendo la città anche grazie alla caccia al tesoro che i nostri animatori ci hanno preparato. Tuttavia, il vero centro propulsore del nostro percorso è stato il servizio. Abbiamo avuto il privilegio di collaborare con la Comunità di Sant&#8217;Egidio, un&#8217;esperienza che ci ha fatto toccare con mano cosa significhi prendersi cura degli ultimi. Abbiamo prestato servizio presso la mensa, aiutando a distribuire i pasti: un momento apparentemente semplice ma denso di significato, fatto di sguardi, sorrisi e piccoli gesti di attenzione verso chi vive situazioni di difficoltà. L&#8217;altra attività di servizio l&#8217;abbiamo fatta presso la Casa del Buon Pastore. Questa struttura accoglie i senzatetto per la notte, offrendo loro un rifugio sicuro mentre sono in attesa di trovare un&#8217;occupazione lavorativa. Ma la cosa che ci ha colpito di più è stata la dimensione della convivenza: in questo luogo, gli ospiti non trovano solo un letto per la notte, ma un percorso di accompagnamento per riambientarsi alla quotidianità, ricostruire la propria dignità e rimettersi in gioco. Vivere a contatto con questa realtà ci ha aperto gli occhi su un mondo spesso invisibile, insegnandoci il valore dell&#8217;ascolto e dell&#8217;empatia senza pregiudizi. Un altro pilastro fondamentale del nostro camposcuola è stato l&#8217;incontro con la figura di Don Alberione. La sua eredità ci ha accompagnato fin dal nostro arrivo, grazie alla permanenza nella sede della confraternita paolina di Roma, e si è arricchita profondamente con la visita alla comunità delle sorelle da lui fondate.</p>
<p>Conoscere il suo carisma e la sua dedizione ci ha offerto un modello di fede attiva, capace di tradursi in opere concrete per il bene della società e della comunicazione. In questo cammino, abbiamo anche avuto la straordinaria possibilità di celebrare l&#8217;Eucaristia nella cappella del coro nella Basilica di San Pietro e di ascoltare la testimonianza di fede, del cardinale Mauro Gambetti arciprete della Basilica Vaticana, momenti che hanno arricchito profondamente il nostro spirito.</p>
<p><em><strong>Il nostro campo è stato quindi un’esperienza indimenticabile che ha unito servizio, fede e crescita personale nel cuore di Roma.</strong></em></p>
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		<title>Alla scoperta delle emozioni &#124; Campo 3^ media 2026</title>
		<link>https://upzugliano.it/alla-scoperta-delle-emozioni-campo-3-media-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dmauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 16:33:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[Il campo scuola 2026 è stato la conclusione di un percorso iniziato durante l’anno alla scoperta delle nostre emozioni. L’impegno di noi animatori e accompagnatori nella preparazione di questa esperienza ha permesso ai ragazzi di mettersi in gioco, affidandosi pienamente nelle diverse proposte: dai momenti più giocosi a quelli più profondi e spirituali. Li abbiamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>campo scuola 2026</strong> è stato la conclusione di un percorso iniziato durante l’anno alla scoperta delle nostre emozioni. L’impegno di noi animatori e accompagnatori nella preparazione di questa esperienza ha permesso ai ragazzi di mettersi in gioco, affidandosi pienamente nelle diverse proposte: dai momenti più giocosi a quelli più profondi e spirituali.</p>
<p>Li abbiamo accompagnati e provocati attraverso domande importanti, sempre affidandoci al Signore e lasciandoci guidare dalla sua presenza. Abbiamo sentito la vicinanza e la preghiera delle nostre comunità e per questo vi ringraziamo: il vostro sostegno è una forza preziosa per aiutare i ragazzi a vivere esperienze di vita comunitaria e di incontro con Gesù.</p>
<p>Grazie a tutti coloro che hanno reso questo campo così speciale!</p>
<p>Di seguito riportiamo alcuni pensieri dei ragazzi che hanno vissuto questa esperienza.</p>
<p><em><strong>Il campo scuola 2026 è stato un’esperienza bellissima</strong>, durante la quale abbiamo vissuto momenti speciali insieme, tra giochi, attività e momenti di riflessione profondi. In quei giorni non solo abbiamo provato moltissime emozioni, ma abbiamo anche cercato di conoscerle e comprenderle meglio, scoprendo che ognuna di esse è importante e preziosa, anche quelle che spesso consideriamo negative.</em></p>
<p><em>Ci siamo divertiti, abbiamo riso, ma abbiamo anche affrontato domande che ci hanno arricchito molto, perché ci hanno aiutato a vedere con occhi nuovi aspetti della nostra vita a cui prima non facevamo caso o che davamo per scontati.</em></p>
<p><em>Abbiamo incontrato il Signore attraverso la confessione e vissuto momenti che non dimenticheremo. In pochi giorni siamo diventati una famiglia, un gruppo unito. Per questo voglio ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile questo campo scuola: gli animatori, che ci hanno fatto divertire ma soprattutto ci hanno aiutato a crescere come persone; don Giovanni, che ci è stato accanto durante tutta la settimana; e i cuochi, che si sono impegnati tantissimo e ci hanno fatto mangiare benissimo.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Abbiamo condiviso il piacere dello stare insieme, dell’ascolto e l’importanza del silenzio.</strong> Insieme abbiamo scherzato, riso e trovato anche il tempo per parlare in modo serio di cose importanti. Posso dire che in questi giorni mi sono sentito a casa.</em></p>
<p><em>Grazie di cuore a don Giovanni, agli animatori, agli educatori e ai nostri super cuochi!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Questo campo 2026 è stato stupendo.</strong> Questa settimana è passata molto velocemente e voglio ringraziare tantissimo i cuochi, gli animatori, don Giovanni e tutte le persone che hanno reso possibile questa esperienza.</em></p>
<p><em>In questi giorni ho provato tanta felicità e anche un po’ di tristezza quando tutto è finito. Le attività erano tutte bellissime, come il nostro “angolo divino”. Gli animatori sono stati sempre gentili e pazienti, mentre i cuochi ci hanno preparato ogni giorno piatti buonissimi.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Eccoci ritornati dal camposcuola!</strong> Durante questa bellissima settimana noi ragazzi di terza media abbiamo vissuto momenti davvero speciali attraverso attività e giochi dedicati al tema delle emozioni.</em></p>
<p><em>In questo percorso il Signore Gesù e gli educatori ci hanno accompagnati passo dopo passo. Questa esperienza ci ha fatto capire che tutte le emozioni sono speciali a modo loro, proprio come ciascuno di noi è speciale nella propria unicità. Abbiamo imparato che le emozioni non vanno giudicate, ma accolte e comprese.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Un’esperienza nel cuore della solidarietà &#124; Campo 1^ e 2^ superiore a Firenze</title>
		<link>https://upzugliano.it/unesperienza-nel-cuore-della-solidarieta-campo-1-e-2-superiore-a-firenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dmauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 08:53:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[Il campo ISSIMI di 1ª e 2ª superiore a Firenze è stato un tempo di incontro, servizio e crescita. Attraverso alcune esperienze di volontariato, i ragazzi hanno scoperto il valore dell’attenzione agli altri e del dono di sé. Riportiamo alcune delle loro riflessioni. Durante il soggiorno a Firenze ho avuto l’opportunità di fare volontariato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il campo ISSIMI di 1ª e 2ª superiore a Firenze è stato un tempo di incontro, servizio e crescita. Attraverso alcune esperienze di volontariato, i ragazzi hanno scoperto il valore dell’attenzione agli altri e del dono di sé. Riportiamo alcune delle loro riflessioni.</strong></p>
<p><em>Durante il soggiorno a Firenze ho avuto l’opportunità di fare volontariato per alcuni giorni presso il Cottolengo e la Caritas. È stata un’esperienza molto significativa che mi ha permesso di entrare in contatto con persone diverse da me e di comprendere meglio il valore della solidarietà, dell’ascolto e dell’aiuto verso il prossimo.</em></p>
<p><em>Al Cottolengo ogni mattina trascorrevamo circa due ore con gli anziani ospiti della struttura. Insieme abbiamo svolto diverse attività, come giochi da tavolo, colorare disegni, realizzare braccialetti e dipingere cornici per quadri. Un giorno abbiamo anche organizzato una tombola, che è stata un momento di grande divertimento e partecipazione. Oltre alle attività ricreative, abbiamo avuto l’occasione di parlare con gli ospiti, ascoltare le loro storie, i ricordi della loro giovinezza e le esperienze della loro vita. Questo mi ha fatto riflettere sull’importanza di dedicare tempo e attenzione alle persone anziane, che spesso hanno bisogno soprattutto di sentirsi ascoltate e considerate.</em></p>
<p><em>Un momento che mi ha colpito particolarmente è stata la testimonianza del sacerdote responsabile della struttura. Ci ha raccontato la sua esperienza di vita e il suo impegno nell’aiutare le persone più fragili, parlando anche dei suoi viaggi in America e in Africa. Ci ha spiegato il lavoro svolto per sostenere le comunità locali e per contribuire alla lotta contro la poliomielite attraverso un centro dedicato alle vaccinazioni. Inoltre, ci ha raccontato l’importanza del Cottolengo nell’accogliere persone con disabilità e in difficoltà, offrendo loro assistenza e un luogo sicuro in cui vivere.</em></p>
<p><em>Anche l’esperienza nella mensa della Caritas è stata molto emozionante. Una volta arrivati ci preparavamo per entrare in cucina, dove aiutavamo nella preparazione della frutta e della verdura per i pasti. Successivamente, divisi in gruppi, servivamo il pranzo alle persone che arrivavano nella struttura. Abbiamo incontrato molte persone diverse tra loro, alcune in situazioni di grande difficoltà, come i senzatetto, e altre che a prima vista sembravano stare meglio di quanto realmente fosse.</em></p>
<p><em>Durante questa esperienza abbiamo anche visitato il deposito dove alcune persone senza una casa lasciano le proprie valigie. Questo momento ci ha fatto rendere conto di quante persone vivano situazioni difficili e di quanto spesso non ci accorgiamo della fortuna che abbiamo.</em></p>
<p><em>A Casa San Paolino della Caritas abbiamo svolto molte attività: andavamo a recuperare il cibo avanzato da alcuni alberghi, come pizze, focacce e brioche, evitando così sprechi e aiutando chi ne aveva bisogno. Nella struttura preparavamo i tavoli per i pasti, sistemavamo vestiti e materiali, svolgevamo piccoli lavori e trascorrevamo del tempo con gli anziani. La cosa che mi ha colpito di più sono state le persone incontrate: gli operatori, i volontari e gli ospiti, ognuno con la propria storia e le proprie difficoltà.</em></p>
<p><em>Queste esperienze mi hanno fatto capire che dietro ogni situazione difficile ci sono persone che hanno bisogno soprattutto di essere ascoltate e considerate. Ho imparato che anche piccoli gesti, come fare compagnia a qualcuno, ascoltare una storia o dedicare il proprio tempo agli altri, possono avere un grande valore. Mi sono sentita utile e questa esperienza mi ha fatto crescere sia come studentessa sia come persona. Porterò sempre con me il ricordo di questi giorni, che sono stati un’importante occasione di crescita e riflessione.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>E-state in &#8220;fraternità&#8221; &#124; Campi Medie 2026</title>
		<link>https://upzugliano.it/e-state-in-fraternita-campi-medie-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dmauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 06:52:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche quest&#8217;estate le nostre comunità cristiane hanno proposto due settimane di camposcuola con i ragazzi della fraternità (1ª e 2ª media). Due esperienze diverse, ma accomunate dallo stesso entusiasmo, dalla voglia di stare insieme e dalla bellezza di condividere momenti semplici, capaci di trasformarsi in ricordi preziosi e in autentiche occasioni di crescita umana e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;estate le nostre comunità cristiane hanno proposto due settimane di camposcuola con i ragazzi della fraternità (1ª e 2ª media). Due esperienze diverse, ma accomunate dallo stesso entusiasmo, dalla voglia di stare insieme e dalla bellezza di condividere momenti semplici, capaci di trasformarsi in ricordi preziosi e in autentiche occasioni di crescita umana e cristiana.</p>
<p>Con i ragazzi di <strong>prima media</strong>, la settimana in casa alpina è stata un&#8217;esperienza davvero speciale. Sono stati giorni intensi, ricchi di giochi, risate, passeggiate, momenti di condivisione e tante emozioni. Attraverso le attività, il confronto e la vita insieme abbiamo imparato ad aiutarci a vicenda, a fare squadra e a crescere, sia come persone sia come gruppo. Per noi animatori è stato un privilegio accompagnare questi ragazzi nel loro primo camposcuola delle medie e vederli mettersi in gioco con entusiasmo e curiosità.</p>
<p>Anche il camposcuola di <strong>seconda media</strong> è stato un&#8217;esperienza bellissima da vivere insieme. Tra giochi, passeggiate, chiacchierate ed emozioni condivise attorno al fuoco, sono nate nuove amicizie e si sono rafforzati i legami già esistenti. Abbiamo vissuto momenti semplici ma autentici, che ci hanno regalato sorrisi, emozioni e ricordi da custodire nel cuore.</p>
<p>Un grazie di cuore va a tutti i ragazzi, che con la loro energia, il loro entusiasmo e la voglia di mettersi in gioco hanno reso ogni giornata unica e indimenticabile. Grazie anche alle famiglie per la fiducia che ci hanno accordato e a tutte le persone che, con impegno e disponibilità, hanno contribuito alla realizzazione di queste due splendide esperienze.</p>
<p>Ci portiamo a casa molto più di qualche fotografia: nuove amicizie, sorrisi sinceri, insegnamenti preziosi e la consapevolezza che è proprio nella semplicità della vita condivisa, illuminata dalla presenza del Signore, che nascono i ricordi più belli.</p>
<p>Grazie a tutti per aver reso questi campiscuola così speciali. Ci rivediamo a ottobre, pronti a ripartire insieme con un nuovo anno di fraternità! 💙🏔️</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>XVIII Domenica del Tempo Ordinario</title>
		<link>https://upzugliano.it/xviii-domenica-del-tempo-ordinario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dmauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 13:22:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spunti di riflessione]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal Vangelo secondo Matteo (14, 13-21) In quel tempo, avendo udito [della morte di Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal Vangelo secondo Matteo (14, 13-21)</p>
<p>In quel tempo, avendo udito [della morte di Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.<br />
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».<br />
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.<br />
Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.</p>
<p><a href="https://www.vaticannews.va/it/podcast/la-nostra-fede---commento-al-vangelo/2026/07/xviii-domenica-del-tempo-ordinario-anno-a-fabio-rosini-01-08-26.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>CLICCA QUI</strong></a> per ascoltare la riflessione di don Fabio Rosini</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>XVII Domenica del Tempo Ordinario</title>
		<link>https://upzugliano.it/xvii-domenica-del-tempo-ordinario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dmauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 16:49:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spunti di riflessione]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal Vangelo secondo Matteo (13,44-52) In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal Vangelo secondo Matteo (13,44-52)<i><br />
</i><br />
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì».<br />
Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».</p>
<p><a href="https://www.vaticannews.va/it/podcast/la-nostra-fede---commento-al-vangelo/2026/07/xvii-domenica-del-tempo-ordinario-anno-a-fabio-rosini-26-07-26.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>CLICCA QUI</strong></a> e ascolta il commento di don Fabio Rosini</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Chiamati a testimoniare”. Intervista al card. Pizzaballa</title>
		<link>https://upzugliano.it/chiamati-a-testimoniare-intervista-al-card-pizzaballa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dmauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella due giorni a Venezia il Patriarca Latino di Gerusalemme ha evidenziato la delicata situazione israelo-palestinese CLICCA QUI e leggi l&#8217;articolo della Difesa del Popolo (settimanale diocesano)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nella due giorni a Venezia il Patriarca Latino di Gerusalemme ha evidenziato la delicata situazione israelo-palestinese</strong></p>
<p><a href="https://www.difesapopolo.it/chiamati-a-testimoniare-intervista-al-card-pizzaballa/" target="_blank" rel="noopener"><strong>CLICCA QUI</strong></a> e leggi l&#8217;articolo della Difesa del Popolo (settimanale diocesano)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>XVI Domenica del Tempo Ordinario</title>
		<link>https://upzugliano.it/xvi-domenica-del-tempo-ordinario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dmauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 20:13:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spunti di riflessione]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal Vangelo secondo Matteo (13,24-43) In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal Vangelo secondo Matteo</strong> <em>(13,24-43)</em></p>
<p>In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”».<br />
Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».<br />
Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».<br />
Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:<br />
«Aprirò la mia bocca con parabole,<br />
proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».<br />
Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».</p>
<p><a href="https://www.vaticannews.va/it/podcast/la-nostra-fede---commento-al-vangelo/2026/07/xvi-domenica-del-tempo-ordinario-anno-a-fabio-rosini-19-07-26.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>CLICCA QUI</strong> </a>per ascoltare il commento di don Fabio Rosini</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il 26 luglio Colletta nazionale per le popolazioni del Venezuela</title>
		<link>https://upzugliano.it/il-26-luglio-colletta-nazionale-per-le-popolazioni-del-venezuela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dmauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 15:13:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Carità]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
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					<description><![CDATA[La Presidenza della CEI, profondamente vicina alle sofferenze della popolazione venezuelana colpita il 24 giugno da terremoti di vaste proporzioni, ha deciso di indire attraverso Caritas Italiana una Colletta nazionale in tutte le chiese italiane domenica 26 luglio. CLICCA QUI e continua a leggere l&#8217;articolo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Presidenza della CEI, profondamente vicina alle sofferenze della popolazione venezuelana colpita il 24 giugno da terremoti di vaste proporzioni, ha deciso di indire attraverso Caritas Italiana una Colletta nazionale in tutte le chiese italiane domenica 26 luglio.</p>
<p><a href="https://www.chiesacattolica.it/il-26-luglio-colletta-nazionale-per-le-popolazioni-del-venezuela/" target="_blank" rel="noopener"><strong>CLICCA QUI</strong></a> e continua a leggere l&#8217;articolo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>XV Domenica del tempo Ordinario</title>
		<link>https://upzugliano.it/xv-domenica-del-tempo-ordinario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dmauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 09:10:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spunti di riflessione]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal Vangelo secondo Matteo (13,1-23) Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal Vangelo secondo Matteo <em>(13,1-23)</em></p>
<p>Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia.<br />
Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti».<br />
Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono.<br />
Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice:<br />
“Udrete, sì, ma non comprenderete,<br />
guarderete, sì, ma non vedrete.<br />
Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile,<br />
sono diventati duri di orecchi<br />
e hanno chiuso gli occhi,<br />
perché non vedano con gli occhi,<br />
non ascoltino con gli orecchi<br />
e non comprendano con il cuore<br />
e non si convertano e io li guarisca!”.<br />
Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!<br />
Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello se- minato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».</p>
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